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Casapesenna, scoperta bisca clandestina: 26 denunciati e 45mila euro sequestrati

21/04/2026

Casapesenna, scoperta bisca clandestina: 26 denunciati e 45mila euro sequestrati

Una bisca clandestina attiva nel cuore di Casapesenna, in piazza Petrillo, è stata scoperta dai Carabinieri nel corso di un servizio straordinario di controllo che ha portato alla denuncia di 26 persone per esercizio del gioco d’azzardo. L’operazione, condotta nella notte dalla Compagnia di Casal di Principe, si inserisce in un piano più ampio di contrasto alle attività illegali nell’agro aversano, con particolare attenzione ai fenomeni storicamente collegati agli interessi della criminalità organizzata locale.

Controlli nell’agro aversano con cento militari in campo

Il servizio ha coinvolto 100 militari della Compagnia Carabinieri di Casal di Principe, impiegati nei territori di Casapesenna, Villa Literno, Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa. Le pattuglie sono state dislocate nei punti ritenuti più sensibili, con l’obiettivo di colpire un settore, quello del gioco d’azzardo illegale, che da tempo rappresenta uno degli ambiti su cui si concentrano interessi illeciti e forme di controllo criminale nel Casertano.

L’intervento dell’Arma si colloca infatti in una strategia di presidio del territorio orientata non soltanto alla repressione di singoli episodi, ma anche alla prevenzione di attività riconducibili agli ambienti della criminalità organizzata, compresi quelli legati al Clan dei Casalesi. In questo contesto, la scoperta della bisca clandestina assume un peso che va oltre il singolo circolo, perché conferma l’attenzione degli investigatori verso circuiti illegali ancora radicati.

La bisca in piazza Petrillo e le partite destinate a durare tutta la notte

Nel corso delle verifiche, i militari hanno individuato a Casapesenna un locale trasformato in bisca clandestina, dove diverse persone erano riunite per partecipare a sessioni di gioco organizzate, secondo quanto ricostruito, per proseguire per l’intera notte. All’arrivo dei Carabinieri, all’interno del circolo erano presenti numerosi partecipanti intenti al gioco.

Al termine dell’attività di controllo, tutti i soggetti identificati sono stati deferiti in stato di libertà. Tra loro compare anche un 28enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati in materia di stupefacenti, ritenuto dagli investigatori il gestore di fatto del circolo. Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare le singole posizioni e le eventuali responsabilità penali emerse nel corso dell’operazione.

Sequestrati carte, fiches, contabilità e 45mila euro in contanti

Durante l’ispezione, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro penale il materiale ritenuto funzionale all’attività illecita. Nel locale sono stati trovati 15 mazzi di carte napoletane, 3 mazzi di carte da poker, una valigetta con fiches e dadi e documentazione contabile considerata riconducibile alla gestione del circolo clandestino.

Particolarmente rilevante, sul piano investigativo, è il ritrovamento di circa 45mila euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di gioco illegale e per questo sottoposta anch’essa a sequestro. Il denaro trovato nel locale rappresenta uno degli elementi più significativi emersi nel blitz, perché rafforza l’ipotesi di un’attività strutturata e non occasionale.

Un nuovo colpo al gioco illegale nel Casertano

L’operazione viene letta dall’Arma come un ulteriore segnale dell’intensificazione dei controlli sul territorio casertano, in una zona dove il gioco d’azzardo clandestino continua a essere considerato un ambito sensibile anche per le possibili connessioni con interessi criminali consolidati. Il presidio notturno sviluppato nei comuni dell’agro aversano risponde proprio alla necessità di intercettare queste attività nei luoghi e negli orari in cui tendono a manifestarsi con maggiore frequenza.

Con il blitz di Casapesenna, i Carabinieri ribadiscono quindi la volontà di colpire fenomeni che incidono sulla sicurezza e sulla legalità del territorio, puntando a ridurre gli spazi di operatività di circuiti illegali che continuano ad alimentare guadagni sommersi e forme di controllo criminale nelle comunità locali. Resta fermo che, per tutti i soggetti coinvolti, le valutazioni definitive spettano all’autorità giudiziaria.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.