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Campania, via libera a quattro Accordi di Sviluppo: investimenti per quasi 300 milioni

18/04/2026

Campania, via libera a quattro Accordi di Sviluppo: investimenti per quasi 300 milioni

Un passaggio amministrativo che si traduce in un segnale concreto per il sistema produttivo regionale. Con il decreto dirigenziale n. 147 del 14 aprile 2026, la Direzione Generale per lo Sviluppo delle Attività Produttive ha approvato i testi di quattro Accordi di Sviluppo destinati a sostenere programmi industriali ritenuti strategici per la Campania, inseriti nel quadro dell’Accordo di programma sottoscritto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il supporto operativo di Invitalia.

L’iniziativa si colloca all’interno di un percorso già avviato negli anni precedenti, che mira a rafforzare la capacità attrattiva del territorio e a consolidare filiere produttive considerate centrali per la competitività regionale. I nuovi accordi coinvolgono quattro realtà imprenditoriali – Bioplast, Sorrento Sapori e Tradizioni, Hitachi Rail STS e Ferrarelle – chiamate a sviluppare progetti con un impatto significativo sia sul piano industriale sia su quello occupazionale.

Investimenti e cofinanziamento per sostenere lo sviluppo industriale

Il valore complessivo degli interventi previsti raggiunge circa 297,7 milioni di euro, una cifra che restituisce la dimensione dell’operazione e il suo peso all’interno delle politiche di sviluppo regionale. A questa dotazione si affianca il contributo della Regione Campania, che partecipa con un cofinanziamento pari al 9% del contributo concedibile, per un totale di 11,6 milioni di euro.

Si tratta di una leva finanziaria che consente di accompagnare progetti di crescita già strutturati, favorendo l’ammodernamento produttivo, l’innovazione tecnologica e il rafforzamento competitivo delle imprese coinvolte. La logica degli Accordi di Sviluppo resta quella di intervenire su iniziative con ricadute rilevanti sul territorio, selezionando programmi capaci di generare effetti duraturi e non limitati al breve periodo.

Il coinvolgimento del MIMIT e di Invitalia garantisce inoltre un coordinamento tra livello nazionale e regionale, elemento che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale per sostenere investimenti complessi e ad alta intensità di capitale.

Ricadute occupazionali e impatto sul territorio

Accanto al profilo finanziario, uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’impatto occupazionale atteso. Le stime indicano la creazione di 441 nuovi addetti a regime, con ulteriori effetti indiretti legati all’indotto, che in contesti produttivi articolati può rappresentare una componente significativa della crescita complessiva.

La presenza di aziende appartenenti a settori diversi – dall’agroalimentare all’industria ferroviaria, fino alla produzione di materiali innovativi – contribuisce a delineare un quadro eterogeneo, nel quale la diversificazione produttiva si affianca alla valorizzazione di competenze già radicate sul territorio.

In questa prospettiva, gli Accordi di Sviluppo si configurano come strumenti di politica industriale orientati non soltanto al sostegno delle singole imprese, ma alla costruzione di ecosistemi produttivi più solidi e integrati. L’efficacia dell’intervento sarà misurata nel tempo dalla capacità di tradurre gli investimenti in crescita stabile, occupazione qualificata e rafforzamento della competitività regionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.