Campania, 2,4 milioni alle aziende bufaline per la brucellosi
27/04/2026
Oltre 2,4 milioni di euro in nuovi indennizzi per le aziende bufaline colpite dall’emergenza brucellosi e tubercolosi, insieme a un rafforzamento degli interventi per la prevenzione negli allevamenti: la Regione Campania rilancia così il sostegno a uno dei comparti agricoli più rilevanti del territorio, intervenendo sia sul fronte dei danni subiti dalle imprese sia su quello della tenuta futura della filiera.
Nuova tranche di indennizzi per le aziende colpite
Il provvedimento è stato disposto con il decreto dirigenziale n. 9 del 22 aprile 2026, firmato nell’ambito delle competenze dell’Assessorato all’Agricoltura. Le risorse saranno destinate alle aziende bufaline che hanno subito la distruzione parziale o totale della mandria in seguito ai provvedimenti straordinari adottati per il contenimento delle malattie infettive nel periodo compreso tra il 2017 e il 2021.
Questa nuova liquidazione si inserisce in un piano più ampio già avviato nei mesi scorsi. La Regione aveva infatti stanziato, con il precedente decreto dirigenziale n. 8, oltre 9,2 milioni di euro sul triennio 2025-2027 a favore di 271 aziende. Di questa dotazione, oltre 6 milioni risultano già liquidati nel corso del 2025. Il nuovo passaggio consolida dunque una linea di intervento che punta a dare continuità al sostegno economico verso imprese che hanno affrontato perdite pesanti, con effetti diretti sulla produzione, sulla capacità di reddito e sull’equilibrio aziendale.
Per molte realtà del comparto, la riduzione della mandria ha significato un colpo profondo all’organizzazione produttiva e alla possibilità di mantenere i livelli di attività. La scelta della Regione mira quindi a offrire un ristoro concreto a chi ha pagato il prezzo più alto della crisi sanitaria, in un settore che riveste un peso centrale nell’agricoltura campana.
Prevenzione e investimenti per migliorare gli allevamenti
Accanto agli indennizzi, la Regione ha deciso di rafforzare le misure preventive. Il 21 aprile scorso la Direzione generale Politiche agricole ha approvato la graduatoria provvisoria dell’intervento SRD02, dedicato agli investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale della Campania 2023-2027.
La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 14 milioni di euro ed è orientata a finanziare azioni che migliorino le condizioni degli allevamenti, la sostenibilità ambientale e la capacità delle aziende di prevenire criticità sanitarie future. Il quadro che emerge è quello di una strategia costruita su due direttrici precise: da una parte il ristoro economico per i danni già subiti, dall’altra il rafforzamento strutturale delle imprese affinché possano affrontare con maggiore solidità le sfide dei prossimi anni.
La Regione punta a rafforzare una filiera strategica
L’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha definito quella bufalina una filiera strategica per l’economia agricola campana, spiegando che l’obiettivo dell’amministrazione regionale è accompagnare le aziende sia nel superamento delle criticità pregresse sia in un percorso di sviluppo più stabile e competitivo. La linea politica indicata guarda dunque al medio e lungo periodo, con l’intento di rendere il comparto più attrezzato sul piano sanitario, produttivo e ambientale.
Il senso dell’intervento va oltre il semplice ristoro. Sostenere la filiera bufalina significa intervenire su una parte identitaria dell’agricoltura campana, legata alla trasformazione lattiero-casearia, all’occupazione e alla presenza del prodotto regionale sui mercati italiani e internazionali. In questo quadro, la combinazione tra indennizzi e investimenti in prevenzione punta a dare maggiore stabilità al settore e a rafforzarne la capacità di reagire alle emergenze, senza perdere competitività.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.