Start Cup Campania 2026, bando aperto: premi fino a 5mila euro
21/04/2026
È aperto il bando della Start Cup Campania 2026, la competizione dedicata ai progetti d’impresa ad alto contenuto innovativo nati nel contesto della ricerca universitaria. L’iniziativa mette in rete l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, l’Università degli Studi del Sannio, l’Università degli Studi di Salerno e l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, con l’obiettivo di sostenere la nascita di nuove imprese capaci di valorizzare sul piano economico risultati scientifici e tecnologici.
Chi può partecipare e quali progetti sono ammessi
Il concorso si rivolge a gruppi composti da almeno tre persone fisiche, italiane o straniere, interessate a trasformare un’idea innovativa in impresa. Il capogruppo deve appartenere a una delle categorie indicate dal bando: docenti o ricercatori, dottorandi o assegnisti di ricerca, laureati o dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo in uno degli atenei promotori negli ultimi cinque anni, studenti regolarmente iscritti al momento della pubblicazione del bando oppure personale tecnico-amministrativo delle università coinvolte.
È prevista anche la partecipazione di altri componenti provenienti da enti di ricerca della Campania diversi dalle università, purché il referente del gruppo rientri tra i profili ammessi. Ogni soggetto, però, può prendere parte a un solo progetto d’impresa. La partecipazione è gratuita e riguarda idee basate sull’applicazione di nuove tecnologie in qualunque settore economico, a condizione che si tratti di proposte originali e orientate alla creazione di una nuova impresa.
Le iniziative candidate possono riguardare la realizzazione di nuovi prodotti o servizi, il miglioramento significativo di processi produttivi o metodi di commercializzazione, oppure nuovi modelli di organizzazione e gestione aziendale. Il bando chiarisce inoltre che i progetti ritenuti idonei potranno essere valutati come spin-off accademici o start-up universitarie secondo i regolamenti dei singoli atenei promotori.
Scadenze, fasi della selezione e business plan
La domanda di iscrizione dovrà essere presentata entro le 23.59 del 29 giugno 2026, compilando il modulo disponibile sul sito ufficiale della competizione. Una volta completata la procedura telematica, il sistema invierà una notifica di ricezione dopo la verifica dei requisiti richiesti. L’iscrizione consente di accedere gratuitamente alla fase di incubazione, ma per concorrere all’assegnazione dei premi sarà necessario presentare il business plan, come previsto dal regolamento.
Il percorso si articola in tre momenti: una fase di formazione a partecipazione libera, una fase di incubazione e preparazione dell’idea imprenditoriale e, infine, la fase di competizione. Entro il 15 settembre 2026 i gruppi dovranno trasmettere il progetto d’impresa redatto secondo la modulistica predisposta e allegare un video di presentazione dell’idea della durata massima di tre minuti. Entro il 16 ottobre 2026 il Comitato Scientifico concluderà la valutazione e proporrà l’assegnazione dei premi sulla base della graduatoria di merito.
Tra i criteri indicati figurano l’originalità dell’idea, il valore tecnologico o di conoscenza, la realizzabilità, le prospettive di sviluppo, la qualità del team di management, l’attrattività del mercato di riferimento e la completezza della documentazione presentata. I gruppi composti esclusivamente da studenti saranno esaminati da una commissione nominata dalla Direzione del Premio.
Premi in denaro e accesso alla competizione nazionale
Il bando prevede premi economici per i primi cinque progetti classificati: 5.000 euro al primo, 3.000 euro al secondo, 2.000 euro al terzo, 1.000 euro al quarto e 1.000 euro al quinto. Accanto ai riconoscimenti principali sono previsti anche premi speciali. Il Premio Speciale Studenti “Mario Raffa” assegnerà 5.500 euro complessivi, di cui 500 in denaro e 5.000 sotto forma di servizi di consulenza. Il Premio Speciale Imprenditoria Femminile “Enza Cappabianca” mette in palio 6.000 euro complessivi, con 1.000 euro in denaro e 5.000 in consulenza, destinati al miglior progetto con team a maggioranza femminile.
Sono previsti inoltre un Premio Speciale per l’Innovazione Culturale da 1.000 euro per il miglior progetto sviluppato nell’area delle discipline umanistiche e un Premio Speciale Social Innovation da 1.000 euro per l’iniziativa capace di rispondere a bisogni sociali e generare un impatto positivo sulla comunità. La Direzione del Premio potrà assegnare ulteriori riconoscimenti, mentre per i vincitori è previsto anche il pagamento della quota di partecipazione alla fase nazionale.
I progetti ritenuti più meritevoli potranno infatti accedere al Premio Nazionale per l’Innovazione, la competizione che riunisce diverse business plan competition italiane. Le università promotrici si riservano inoltre la possibilità di presentare le idee selezionate a partner industriali, commerciali e finanziari e di favorire l’inserimento delle nuove imprese negli incubatori convenzionati.
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