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Piedimonte Matese, truffa telefonica: recuperati 29mila euro

13/05/2026

Piedimonte Matese, truffa telefonica: recuperati 29mila euro

Una sofisticata truffa telefonica realizzata con la tecnica dello “spoofing” si è conclusa con il recupero dell’intera somma sottratta alla vittima grazie all’intervento dei Carabinieri di Piedimonte Matese. I militari sono riusciti a rintracciare quasi 30mila euro sottratti a una professionista del posto e a restituirli alla donna dopo un’articolata attività investigativa.

L’episodio risale allo scorso 31 gennaio, quando la vittima ha ricevuto una telefonata apparentemente proveniente da un numero riconducibile al Comando Provinciale dei Carabinieri. Dall’altra parte della linea un uomo, qualificatosi come maresciallo dell’Arma, avrebbe convinto la professionista a effettuare un bonifico di 29.450 euro.

La truffa con il falso numero dei Carabinieri

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i truffatori hanno utilizzato il sistema dello spoofing, tecnica che consente di alterare il numero visualizzato sul display del telefono facendo apparire contatti istituzionali o ritenuti affidabili.

Attraverso una narrazione costruita per generare urgenza e fiducia, la vittima sarebbe stata indotta a trasferire il denaro sul conto corrente indicato durante la telefonata.

Dopo essersi resa conto del raggiro, la donna si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Piedimonte Matese, dando il via alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Individuato il conto e recuperato il denaro

I militari hanno avviato una serie di accertamenti bancari e analisi dei flussi finanziari riuscendo a ricostruire il percorso seguito dal denaro fino al conto corrente destinatario del bonifico.

L’attività investigativa ha consentito di individuare il titolare del conto, che è stato denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata.

Grazie alla rapidità della denuncia e al coordinamento con la magistratura è stato possibile bloccare le somme prima che venissero disperse, recuperando integralmente il denaro sottratto e restituendolo alla professionista truffata.

L’appello dei Carabinieri contro le truffe telefoniche

L’indagine prosegue per verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi già segnalati sul territorio.

I Carabinieri richiamano l’attenzione sul crescente fenomeno delle truffe telefoniche realizzate attraverso tecnologie sempre più sofisticate e ribadiscono che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede telefonicamente bonifici o operazioni bancarie.

In caso di telefonate sospette, l’invito è quello di interrompere immediatamente la comunicazione e contattare direttamente i numeri ufficiali delle istituzioni.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.