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Campania, in Commissione il ddl sulla paga minima negli appalti

30/04/2026

Campania, in Commissione il ddl sulla paga minima negli appalti

Lunedì 4 maggio 2026 alle 11 la Commissione regionale Lavoro della Campania esaminerà il disegno di legge sulla retribuzione oraria minima nei contratti pubblici di appalto e nelle concessioni di competenza regionale, presentato su iniziativa del presidente della Giunta regionale Roberto Fico.

Il testo arriva all’esame della Commissione regionale

Il provvedimento, intitolato “Disposizioni per l’introduzione di una retribuzione oraria minima nei contratti pubblici di appalto e nelle concessioni di competenza regionale”, sarà discusso dalla Commissione “Attività Produttive, Programmazione, Industria, Commercio, Turismo, Lavoro e altri settori produttivi”, presieduta dal consigliere regionale Giovanni Mensorio.

L’esame del testo rappresenta un passaggio politico e amministrativo rilevante, perché interviene su un tema che riguarda direttamente la qualità del lavoro nei servizi affidati tramite appalti pubblici e concessioni. La proposta punta a introdurre un riferimento minimo alla retribuzione oraria nelle procedure di competenza regionale, collocando il tema salariale dentro il rapporto tra amministrazione, imprese affidatarie e lavoratori impiegati nei servizi.

La seduta fissata per il 4 maggio consentirà ai componenti della Commissione di avviare il confronto sul contenuto del disegno di legge, sui suoi effetti applicativi e sulle possibili ricadute nei diversi settori produttivi coinvolti dagli appalti regionali. La materia tocca ambiti ampi, dal lavoro nei servizi alla gestione delle concessioni, fino alle condizioni economiche garantite a chi opera dentro filiere pubbliche regolate da contratti.

Appalti pubblici e concessioni al centro della proposta

Il cuore del disegno di legge riguarda i contratti pubblici di appalto e le concessioni che rientrano nella competenza della Regione Campania. L’introduzione di una retribuzione oraria minima avrebbe l’obiettivo di fissare un criterio di tutela per i lavoratori impiegati nell’esecuzione dei servizi, provando a collegare la qualità delle prestazioni anche alla qualità delle condizioni occupazionali.

Il tema assume particolare peso in un contesto in cui il sistema degli appalti pubblici incide su molte attività essenziali e coinvolge una pluralità di imprese, cooperative, operatori e lavoratori. Stabilire un parametro retributivo minimo può diventare uno strumento di contrasto alle condizioni salariali troppo basse e alle forme di concorrenza basate sulla compressione del costo del lavoro.

Primo confronto politico sul provvedimento

La Commissione presieduta da Mensorio sarà chiamata a valutare il testo e ad aprire la discussione tra le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale. L’iniziativa della Giunta guidata da Fico porta così nell’agenda legislativa campana un tema che intreccia lavoro, contratti pubblici, responsabilità degli enti e tutela delle persone impiegate nelle attività affidate dalla pubblica amministrazione.

Il percorso del disegno di legge partirà quindi dal lavoro istruttorio della Commissione, dove potranno essere esaminati contenuti, formulazioni e possibili sviluppi del provvedimento. La seduta del 4 maggio costituirà il primo momento formale di valutazione di una proposta destinata a incidere sulle regole regionali in materia di appalti e concessioni, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare le garanzie economiche per chi lavora nei servizi collegati alla committenza pubblica.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.