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Camorra, droga consegnata a domicilio: 13 arresti legati al clan Contini

15/04/2026

Camorra, droga consegnata a domicilio: 13 arresti legati al clan Contini

Un sistema di spaccio organizzato come un vero servizio di consegna a domicilio, con pusher operativi su turni e ordini gestiti tramite utenze dedicate. È quanto emerso da un’indagine dei Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale, che ha portato all’arresto di 13 persone ritenute legate al clan Contini, attivo nell’area orientale della città.

L’operazione, eseguita nella mattinata del 15 aprile 2026, ha dato attuazione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Sei indagati sono stati condotti in carcere, mentre per altri sette sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Un’organizzazione strutturata e radicata sul territorio

Le indagini, condotte tra il 2022 e il 2023, hanno consentito di ricostruire la struttura dell’organizzazione, individuando una vera e propria filiera dello spaccio. Al vertice soggetti considerati promotori e organizzatori, affiancati da figure con ruoli specifici: procacciatori, corrieri e distributori al dettaglio.

Secondo quanto emerso, il gruppo operava in diversi quartieri della città, tra cui San Carlo all’Arena, Vasto, Arenaccia, Poggioreale, Mercato e Rione Amicizia, gestendo due piazze di spaccio distinte, una dedicata alla cocaina e l’altra alla marijuana.

Il “delivery” della droga: consegne rapide e organizzate

L’aspetto più rilevante dell’inchiesta riguarda le modalità operative: lo spaccio avveniva attraverso un sistema definito “dinamico”, con consegne dirette al cliente. I pusher, spesso in motorino, effettuavano recapiti rapidi su richiesta, ricevendo compensi giornalieri e lavorando su turni, in modo simile a un servizio commerciale strutturato.

Le comunicazioni con gli acquirenti avvenivano tramite telefoni dedicati, contribuendo a rendere il sistema più efficiente e difficile da intercettare.

L’indagine partita da documenti manoscritti

L’inchiesta ha preso avvio da una perquisizione nei confronti di un affiliato storico del clan, durante la quale sono stati rinvenuti appunti manoscritti contenenti indicazioni sulle attività illecite. Da questi elementi è partita un’attività investigativa articolata, sviluppata attraverso intercettazioni e osservazioni sul campo.

Le risultanze hanno portato alla contestazione, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, evidenziando ancora una volta la capacità delle organizzazioni criminali di adattarsi e innovare le proprie modalità operative.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.