Vinitaly 2026, la Campania protagonista: vini, territori e nuove rotte per l’export
13/04/2026
La Campania si presenta al Vinitaly 2026 con numeri e contenuti che restituiscono l’immagine di un comparto vitivinicolo dinamico e sempre più proiettato sui mercati internazionali. A Verona, nello spazio espositivo di 5.600 metri quadrati ispirato all’America’s Cup, sono protagoniste 170 aziende con oltre 2.000 etichette, in un percorso che unisce promozione, racconto e visione strategica.
Un primo bilancio evidenzia una partecipazione ampia e qualificata, con operatori, buyer e giornalisti presenti agli appuntamenti organizzati dalla Regione Campania, in collaborazione con Unioncamere e Camera di Commercio di Napoli.
Tra degustazioni, eventi e identità territoriale
Il programma ha già registrato un’alta partecipazione, con masterclass esaurite e un forte interesse per gli incontri dedicati a export, sostenibilità ed enoturismo. Particolarmente apprezzati anche i momenti che mettono in dialogo vino e gastronomia, valorizzando prodotti simbolo come la pizza napoletana e la mozzarella di bufala campana DOP.
Il concept espositivo, costruito attorno al tema della vela, richiama il legame tra vino e territorio attraverso metafore nautiche, anticipando il rilievo internazionale che Napoli e la Campania avranno in occasione dell’America’s Cup 2027. Un elemento che rafforza la dimensione narrativa e promozionale dell’intera partecipazione.
Export e nuove strategie di mercato
In un contesto globale complesso, la Regione punta su una strategia che combina qualità, identità e apertura verso nuovi mercati. Accanto ai tradizionali sbocchi commerciali, come gli Stati Uniti, cresce l’attenzione verso aree emergenti come Asia e America Latina, dove aumenta la domanda di vini legati al territorio e capaci di raccontarne l’origine.
La competitività, in questo scenario, si gioca sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e sulla capacità di costruire un racconto autentico, elementi che sempre più orientano le scelte dei consumatori internazionali.
Innovazione e ruolo delle donne nel vino
Tra i temi centrali emerge anche il contributo dell’imprenditoria femminile, considerata leva di innovazione e sostenibilità. Le masterclass affidate a esperte del settore e il prossimo report “Donne, vino e futuro” evidenziano un percorso in cui competenze e nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, trovano spazio crescente.
Parallelamente, il riconoscimento assegnato alla cantina Vitematta di Casal di Principe sottolinea il valore sociale del comparto, capace di coniugare produzione, recupero di beni confiscati e inclusione lavorativa.
Un calendario che guarda al territorio
Tra gli appuntamenti in programma, il convegno “Praesentia – Campania Divina” offrirà una panoramica sugli eventi enogastronomici previsti per la valorizzazione del territorio, mentre i consorzi di tutela continueranno a proporre degustazioni e momenti di approfondimento nella “Piazza Campania”.
Un insieme di iniziative che conferma la centralità del vino non solo come prodotto, ma come elemento di connessione tra economia, cultura e promozione territoriale, in una prospettiva sempre più integrata e internazionale.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.