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Turismo in Campania, verso l’Osservatorio regionale dei flussi

16/03/2026

Turismo in Campania, verso l’Osservatorio regionale dei flussi

Il turismo campano è una realtà complessa, fatta di grandi poli internazionali come Napoli, la Costiera Amalfitana e Pompei, ma anche di borghi interni, itinerari naturalistici e percorsi culturali che attirano visitatori con motivazioni molto diverse tra loro. Governare questo sistema richiede strumenti di analisi affidabili, capaci di restituire una fotografia precisa dei movimenti turistici e delle dinamiche che attraversano il territorio.

Per questo la Regione Campania ha avviato un percorso finalizzato alla realizzazione dell’Osservatorio regionale dei flussi turistici, struttura prevista da una legge regionale che avrà il compito di raccogliere e analizzare i dati relativi a arrivi, presenze, provenienza dei visitatori e tipologie di soggiorno. Un lavoro che mira a offrire una base informativa solida su cui costruire politiche turistiche più mirate e consapevoli.

Un sistema di dati per orientare le politiche turistiche

L’idea che guida il progetto è semplice: conoscere con precisione il comportamento dei visitatori permette di programmare con maggiore efficacia. La distribuzione dei flussi, la durata dei soggiorni, la stagionalità e le preferenze dei viaggiatori rappresentano indicatori preziosi per pianificare strategie di promozione e gestione dell’offerta.

L’Osservatorio dovrebbe diventare il punto di riferimento per istituzioni, amministrazioni locali e operatori economici, mettendo a disposizione analisi aggiornate e dati integrati provenienti dalle strutture ricettive e dai sistemi regionali di rilevazione.

Un quadro statistico più completo consente anche di affrontare con maggiore lucidità alcune questioni strutturali del turismo campano, dalla distribuzione dei visitatori nei territori meno frequentati fino alla gestione delle aree soggette a forte pressione turistica.

Dati turistici e accesso alle risorse nazionali

La raccolta puntuale delle presenze turistiche assume un valore che va oltre l’analisi economica del settore. Le quote del Fondo Unico Nazionale del Turismo (FUNT), gestito dal Ministero del Turismo, vengono infatti ripartite tra le Regioni anche sulla base dei dati ufficiali relativi ai flussi di visitatori.

Una rilevazione incompleta rischia quindi di penalizzare territori che, nella realtà, registrano numeri più alti rispetto a quelli ufficialmente contabilizzati. Rafforzare il sistema di monitoraggio significa anche mettere la Campania nelle condizioni di accedere alle risorse che le spettano in proporzione alla reale capacità attrattiva.

Il ruolo del sistema SMART Turismo

Un passo significativo in questa direzione è stato compiuto con l’introduzione del Sistema SMART Turismo, piattaforma che ha consentito alla Regione di censire in modo capillare le strutture ricettive presenti sul territorio.

Il lavoro di ricognizione ha portato alla luce una realtà molto più ampia rispetto a quella precedentemente registrata. Il numero complessivo delle strutture è infatti passato da circa 20 mila a oltre 44 mila, grazie all’individuazione di attività non presenti nei registri ufficiali.

Questo risultato rappresenta una base importante, ma il funzionamento del sistema dipenderà anche dalla collaborazione attiva degli operatori del settore, chiamati a trasmettere dati aggiornati e accurati sulle presenze e sulle caratteristiche dei soggiorni.

Uno strumento condiviso con gli operatori

Il progetto dell’Osservatorio nasce anche dal confronto con le categorie professionali e con gli attori che operano quotidianamente nel settore turistico. L’obiettivo della Regione è costruire un sistema informativo che non resti confinato nelle analisi statistiche, ma che diventi uno strumento utile per chi lavora sul territorio.

Secondo l’assessore al turismo e alla promozione del territorio Enzo Maraio, la creazione dell’Osservatorio rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del comparto. Conoscere con precisione numeri, provenienze e dinamiche dei visitatori consente infatti di programmare interventi più efficaci, migliorare la gestione dei flussi e rafforzare le strategie di promozione.

Il confronto con operatori e associazioni di categoria proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di definire un modello operativo condiviso che permetta alla Campania di valorizzare in modo più consapevole il proprio patrimonio turistico.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.