Salerno, sequestrate 18 tonnellate di falso olio extravergine: denunciato imprenditore
17/02/2026
Oltre 18 tonnellate di olio etichettato come extravergine ma risultato, dalle analisi, semplice olio vergine. È il bilancio di un’operazione condotta al porto commerciale di Salerno dal Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare, insieme ai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza e al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il sequestro probatorio ha riguardato un container contenente 18.100 chilogrammi di prodotto, per un valore stimato intorno agli 80mila euro. L’attività si inserisce nel monitoraggio dei flussi di import-export di olio d’oliva promosso dalla “Cabina di Regia” istituita dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Etichettato come extravergine, era olio vergine
Le indagini sono scattate a seguito dell’attivazione di un “profilo di rischio” sul carico destinato all’estero, in particolare in Canada. Gli accertamenti, supportati da analisi di laboratorio, hanno permesso di verificare che l’olio commercializzato come “extravergine” non possedeva in realtà le caratteristiche chimico-fisiche previste per tale categoria, rientrando invece nella classificazione di olio di oliva “vergine”.
La differenza non è soltanto terminologica: l’extravergine rappresenta la fascia qualitativamente più elevata, con requisiti stringenti in termini di acidità e parametri organolettici. La falsa indicazione in etichetta altera il mercato e danneggia sia i consumatori sia gli operatori corretti della filiera.
Origine dichiarata UE ma miscele extra-UE
Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’origine del prodotto. Le confezioni riportavano la dicitura di olio di origine UE, mentre dagli accertamenti sarebbe emerso l’utilizzo di miscele composte anche da oli provenienti da Paesi extra-UE. Per questa violazione è stata contestata una sanzione amministrativa di 4.000 euro.
Il titolare della ditta olearia abruzzese coinvolta è stato denunciato alla Procura della Repubblica per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico mediante induzione in errore del pubblico ufficiale. Il sequestro è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso un comparto strategico per l’economia nazionale, dove la tutela della qualità e della trasparenza rappresenta un presidio fondamentale a difesa del Made in Italy e della fiducia dei consumatori.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.