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Rifiuti pericolosi e sversamenti illeciti: arrestato titolare di un’officina a Portico di Caserta

14/04/2026

Rifiuti pericolosi e sversamenti illeciti: arrestato titolare di un’officina a Portico di Caserta

Un controllo mirato dei Carabinieri del Nucleo Forestale ha portato all’arresto di un uomo di 56 anni, titolare di un’officina meccanica a Portico di Caserta, accusato di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e smaltimento non autorizzato di reflui. L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di tutela ambientale e contrasto agli illeciti nel ciclo dei rifiuti.

Rifiuti pericolosi accumulati senza regole

I militari hanno sorpreso il titolare mentre depositava parti di autoveicoli accanto a un cumulo di rifiuti pericolosi. L’ispezione ha evidenziato una gestione irregolare e diffusa di materiali altamente inquinanti, tra cui imballaggi contaminati, componenti di auto danneggiate, materiali filtranti e neon al mercurio abbandonati direttamente sul suolo.

Tra i rifiuti rinvenuti anche parti metalliche e plastiche, parabrezza e imballaggi impregnati di olio esausto, oltre a un motore d’auto posizionato sul pavimento con evidenti tracce di sostanze oleose. Tutti i materiali risultavano privi di etichettatura e non suddivisi secondo le categorie previste dalla normativa.

Irregolarità documentali e uso improprio degli spazi

Nel corso del controllo, il titolare non è stato in grado di esibire la documentazione obbligatoria per la gestione dei rifiuti, tra cui il registro di carico e scarico, i formulari di identificazione e l’iscrizione al sistema RENTRI. Ulteriori criticità sono emerse in relazione all’uso dell’area esterna, autorizzata esclusivamente per la sosta dei veicoli e non per lo stoccaggio di rifiuti.

La presenza disordinata dei materiali in più punti del piazzale ha confermato un sistema di gestione privo delle necessarie cautele ambientali e amministrative.

Sversamenti e intervento tecnico

Gli accertamenti hanno riguardato anche la gestione delle acque reflue meteoriche. Secondo quanto rilevato, le acque piovane, contaminate dal contatto con i rifiuti, venivano convogliate nella rete fognaria senza alcun trattamento depurativo, configurando un ulteriore illecito ambientale.

Sul posto è intervenuto anche il personale tecnico dell’ARPAC, che ha proceduto alla caratterizzazione dei rifiuti presenti per le verifiche di competenza.

Al termine delle operazioni, i Carabinieri hanno disposto il sequestro dell’area esterna dell’officina, estesa per circa 700 metri quadrati, insieme ai rifiuti rinvenuti. L’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Come previsto dalla normativa vigente, la posizione dell’indagato sarà valutata nelle sedi competenti e resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.