Rifiuti edili smaltiti senza autorizzazioni: quattro denunce a Frignano
03/03/2026
Un terreno di circa mille metri quadrati trasformato in deposito irregolare di materiali di risulta. È quanto hanno accertato i Carabinieri della Stazione di Frignano nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto per contrastare i reati ambientali nell’area della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
L’attività, mirata alla verifica di siti potenzialmente utilizzati per lo smaltimento illecito di rifiuti, ha portato al deferimento in stato di libertà di quattro persone, ritenute coinvolte a vario titolo nella gestione non autorizzata dei materiali rinvenuti.
Il controllo e il sequestro dell’area
Durante le verifiche effettuate su un appezzamento di proprietà di un imprenditore settantenne del posto, i militari dell’Arma hanno individuato un accumulo di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti prevalentemente da materiale edile e calcinacci. I materiali risultavano depositati in assenza delle prescritte autorizzazioni previste dalla normativa ambientale.
L’area interessata, estesa per circa 1.000 metri quadrati, è stata immediatamente sottoposta a sequestro, al fine di impedire l’ulteriore utilizzo del sito e preservare lo stato dei luoghi per gli accertamenti successivi.
Coinvolti anche tre imprenditori
Oltre al proprietario del fondo, sono stati denunciati altri tre imprenditori, amministratori e soci della società incaricata dello smaltimento dei rifiuti. Secondo quanto emerso dai primi riscontri, i tre sarebbero responsabili, in concorso, della gestione illecita dei materiali, per aver consentito o disposto il deposito senza il rispetto delle procedure autorizzative.
L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controlli volto a contrastare le condotte che alimentano l’abbandono e lo smaltimento irregolare di rifiuti in un territorio già segnato da criticità ambientali rilevanti.
Dell’operazione sono state informate l’Autorità Giudiziaria e quella amministrativa competenti, chiamate ora a valutare le ulteriori determinazioni sotto il profilo penale e amministrativo. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, eventuali responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.