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Presunta corruzione per indebita percezione di finanziamento pubblico. Misure cautelari nel Casertano

03/03/2026

Presunta corruzione per indebita percezione di finanziamento pubblico. Misure cautelari nel Casertano

Un pubblico ufficiale e due imprenditori attivi nel settore caseario sono destinatari di misure cautelari personali eseguite dai militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Aversa, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

L’ordinanza, emessa dal G.I.P., dispone per il pubblico ufficiale il divieto di dimora nella regione Campania e nelle regioni limitrofe; per i due imprenditori, invece, il divieto di dimora limitatamente al territorio della Campania. I tre sono indagati, a vario titolo, per corruzione per l’esercizio della funzione, falsità materiale in concorso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

L’ipotesi investigativa e il finanziamento da 13 milioni

Secondo quanto emerso nella fase preliminare delle indagini, il pubblico ufficiale avrebbe agevolato la realizzazione di un impianto di trasformazione del latte riconducibile ai due imprenditori coinvolti, favorendo l’ottenimento di una delibera per un finanziamento pubblico pari a 13 milioni di euro. Di tale somma, circa 4 milioni sarebbero già stati erogati a titolo di primo acconto.

L’ipotesi accusatoria sostiene che le procedure amministrative sarebbero state alterate attraverso condotte illecite finalizzate a garantire l’accesso ai fondi pubblici. Tra i reati contestati figura anche la falsità materiale in concorso, elemento che rimanda a presunte irregolarità nella documentazione prodotta.

Gli inquirenti parlano di un quadro indiziario che, allo stato, ha giustificato l’adozione delle misure cautelari, ritenute necessarie in relazione alle esigenze investigative e cautelari valutate dal giudice.

Sequestro dell’opificio e stato del procedimento

L’opificio oggetto dell’investimento è sottoposto a sequestro dal 23 dicembre 2023. Il provvedimento è stato confermato nel 2025 dal Tribunale del Riesame e, successivamente, dalla Suprema Corte di Cassazione, a ulteriore consolidamento delle misure reali già adottate.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento, gli indagati devono ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. La misura cautelare è stata applicata nell’ambito di un contraddittorio limitato alla fase investigativa e sarà il giudice del futuro eventuale dibattimento a valutare compiutamente fatti, responsabilità e posizioni individuali.

L’inchiesta si inserisce in un filone di attenzione crescente verso la corretta gestione delle risorse pubbliche destinate allo sviluppo produttivo, ambito nel quale la trasparenza delle procedure rappresenta un presidio essenziale per la tutela dell’interesse collettivo.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.