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Polveri sottili ad Acerra: ARPA Campania intensifica il monitoraggio dell’aria

16/03/2026

Polveri sottili ad Acerra: ARPA Campania intensifica il monitoraggio dell’aria

Acerra continua a essere uno dei punti più osservati della pianura campana per quanto riguarda la qualità dell’aria. Proprio su questo territorio ARPA Campania ha avviato da tempo un approfondimento tecnico mirato a comprendere con maggiore precisione la presenza e l’origine degli inquinanti atmosferici, in particolare delle polveri sottili PM10.

Accanto alle attività di monitoraggio previste dalla normativa nazionale, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha infatti avviato ulteriori studi scientifici che mirano a ricostruire con maggiore dettaglio le dinamiche dell’inquinamento nell’area. I risultati e le attività in corso sono stati illustrati durante un incontro pubblico organizzato dal Comune di Acerra il 12 marzo, rivolto a cittadini e studenti, con la partecipazione dei vertici tecnici dell’Agenzia.

PM10: Acerra tra i territori con più superamenti

Secondo i dati raccolti nel corso dell’ultimo anno, Acerra è risultata il comune campano con il maggior numero di giornate di superamento del limite giornaliero per il PM10.

Il dato si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intera pianura campana, area dove il fenomeno dei superamenti delle soglie previste dalla normativa europea continua a registrarsi con una certa frequenza.

Le polveri sottili PM10 rappresentano una delle principali criticità ambientali nelle zone ad alta densità urbana e industriale. Si tratta di particelle microscopiche sospese nell’aria che possono essere generate da diverse fonti: traffico veicolare, attività industriali, combustioni domestiche, polveri del suolo o trasporti atmosferici provenienti da altre aree.

Le nuove analisi sulla provenienza degli inquinanti

Per comprendere meglio l’origine delle polveri presenti nell’aria, ARPA Campania sta utilizzando tecniche avanzate di speciazione chimica delle polveri sottili. Questo metodo permette di analizzare la composizione delle particelle presenti nell’atmosfera e individuare con maggiore precisione le fonti che contribuiscono alla loro formazione.

Parallelamente, l’Agenzia sta studiando anche le dinamiche di dispersione degli inquinanti su scala territoriale, osservando il modo in cui le masse d’aria e le condizioni meteorologiche influenzano lo spostamento delle polveri all’interno dell’intera pianura campana.

L’obiettivo è comprendere quanto l’inquinamento registrato ad Acerra sia legato a fonti locali e quanto invece sia il risultato di fenomeni più ampi che interessano l’intero bacino territoriale.

Il confronto con cittadini e scuole

L’incontro organizzato dal Comune ha rappresentato un momento di dialogo tra istituzioni, tecnici e comunità locale. Durante l’iniziativa sono intervenuti Stefano Sorvino, direttore generale di ARPA Campania, Piero Cau, responsabile del monitoraggio della qualità dell’aria, Claudio Marro, direttore tecnico dell’Agenzia, e Paolo D’Auria dell’Unità operativa Monitoraggio Aria.

Nel corso degli interventi sono state illustrate le attività di monitoraggio in corso, insieme agli studi ambientali che riguardano anche il contesto del termovalorizzatore di Acerra, oggetto di analisi da parte dell’Osservatorio dedicato.

Il confronto con studenti e cittadini ha consentito di approfondire il funzionamento delle centraline di monitoraggio e il significato dei dati sulla qualità dell’aria, offrendo strumenti utili per comprendere meglio un tema che continua a essere centrale per il territorio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.