Officina abusiva e rifiuti pericolosi: arrestato 43enne a Casaluce
27/02/2026
Un’attività meccatronica priva di qualsiasi titolo autorizzativo, rifiuti speciali pericolosi stoccati senza cautele, tracce evidenti di sversamenti oleosi in un’area collegata alla rete fognaria pubblica. È quanto hanno accertato i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise nel corso di un controllo effettuato nel territorio del comune di Casaluce, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto degli illeciti ambientali.
L’intervento ha interessato un sito composto da un’ampia corte scoperta e da locali adibiti a officina, risultato gestito di fatto da un 43enne del posto. L’attività, secondo quanto emerso, operava in assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative.
Rifiuti pericolosi e rischio per la matrice acqua
La pavimentazione esterna in calcestruzzo presentava vistose macchie di olio esausto. In un angolo dell’area era collocato un bidone colmo di rifiuto speciale pericoloso – olio esausto – lasciato esposto alle intemperie, senza protezioni idonee. I militari hanno rinvenuto inoltre imballaggi contaminati da sostanze pericolose, componenti di autovetture intrise di olio, filtri dell’aria, marmitte usurate, pneumatici lacerati e tre secchi in plastica contenenti parti di motori imbrattate, mescolate a rifiuti solidi urbani.
Nel piazzale erano presenti autovetture sottoposte a lavorazione e un pozzetto collegato alla pubblica fognatura attorno al quale sono state riscontrate tracce evidenti di olio motore. Segni di contaminazione sono stati rilevati anche nelle acque di dilavamento dell’area, elemento che ha fatto emergere il pericolo di deterioramento della matrice acqua.
All’interno dell’officina e in ulteriori due vani al piano terra sono stati individuati altri rifiuti speciali pericolosi, tra cui stracci e indumenti contaminati, imballaggi sporchi di sostanze oleose, parti meccaniche e pneumatici fuori uso.
Attività senza autorizzazioni, scatta l’arresto
Alla richiesta di esibire i titoli abilitativi e la documentazione prevista dalla normativa ambientale e commerciale, il 43enne non è stato in grado di produrre alcuna autorizzazione, fatta eccezione per le ricevute relative al pagamento dell’energia elettrica del locale.
Le condotte accertate hanno portato alla contestazione di violazioni in materia ambientale, tra cui deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, miscelazione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi e gestione abusiva dell’attività con potenziale impatto sulle risorse idriche.
Al termine delle operazioni, i Carabinieri Forestali hanno proceduto all’arresto dell’uomo e al sequestro dell’intera area, dell’officina e dei rifiuti rinvenuti, ponendo tutto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive determinazioni.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.