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Mondragone, smantellata rete di spaccio: sette misure cautelari eseguite dai Carabinieri

13/04/2026

Mondragone, smantellata rete di spaccio: sette misure cautelari eseguite dai Carabinieri

Un’indagine articolata, sviluppata nel corso di diversi mesi, ha portato allo smantellamento di una piazza di spaccio attiva a Mondragone, in provincia di Caserta. Nelle prime ore del mattino del 10 aprile, i Carabinieri del Reparto Territoriale hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di sette persone, ritenute coinvolte in attività di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica, prevede una misura in carcere, tre arresti domiciliari, un divieto di dimora nel Comune di Mondragone e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Un’indagine partita da una segnalazione

L’attività investigativa ha preso avvio nell’ottobre 2024, a seguito della segnalazione di un cittadino che indicava l’esistenza di una fiorente attività di spaccio nella zona. Gli accertamenti hanno permesso di individuare un gruppo composto in gran parte da persone già note alle forze dell’ordine, legate tra loro anche da rapporti familiari.

Secondo quanto emerso, il gruppo avrebbe organizzato un sistema di distribuzione della droga strutturato, con un canale di approvvigionamento proveniente dall’area di Napoli Nord. La sostanza veniva poi rivenduta principalmente nel territorio di Mondragone.

Una casa trasformata in punto di vendita

Le indagini hanno evidenziato come l’abitazione di uno degli indagati fosse stata utilizzata come vero e proprio punto di spaccio. Gli acquirenti si recavano direttamente sul posto per acquistare cocaina e crack, mentre in altri casi erano gli stessi spacciatori a effettuare consegne in diverse aree della città.

Nel corso delle attività, sono state documentate numerose cessioni di sostanze stupefacenti, elementi che hanno contribuito a delineare il quadro delle responsabilità contestate.

Un episodio significativo risale a una perquisizione durante la quale uno degli indagati, agli arresti domiciliari, avrebbe ingerito la sostanza stupefacente nel tentativo di sottrarla al sequestro.

Arresti e sequestri durante le indagini

Nel gennaio 2025, due degli indagati erano già stati arrestati al termine di un inseguimento nelle strade cittadine. In quell’occasione, i militari avevano sequestrato denaro contante e diverse dosi di cocaina e crack già pronte per la vendita, oltre a quantitativi ancora da suddividere.

L’operazione odierna rappresenta l’esito di un’attività investigativa complessa, che ha consentito di interrompere un sistema di spaccio radicato sul territorio.

Come previsto dalla legge, i provvedimenti adottati sono misure cautelari disposte nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e possono avvalersi dei mezzi di impugnazione previsti dall’ordinamento.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.