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Monaldi, la Regione interviene: ispezioni, stop ai trapianti pediatrici e revisione della rete

18/03/2026

Monaldi, la Regione interviene: ispezioni, stop ai trapianti pediatrici e revisione della rete

La vicenda che ha coinvolto l’AORN “Ospedali dei Colli” e il caso del piccolo Domenico Caliendo impongono una risposta che non si limita alla gestione dell’emergenza, ma punta a ricostruire, con precisione e responsabilità, il funzionamento di un sistema complesso.

Il Presidente della Regione, Roberto Fico, ha disposto una serie di misure immediate che incidono su più livelli: organizzativo, clinico e istituzionale. L’obiettivo dichiarato è duplice, proteggere i pazienti e accertare eventuali responsabilità, senza lasciare margini di ambiguità.

Dall’attività istruttoria regionale emerge un quadro articolato, segnato da criticità che non si esauriscono nell’evento specifico, ma affondano in una gestione già fragile, caratterizzata da protocolli non aggiornati, lacune nella formazione e difficoltà nei flussi comunicativi.

Ispezione straordinaria e verifica delle responsabilità

Tra i primi provvedimenti, la riattivazione del Servizio Ispettivo Sanitario regionale, previsto dalla normativa vigente, con il compito di condurre una verifica approfondita sull’organizzazione e sull’operato dell’Azienda. L’ispezione si avvarrà anche di professionalità esterne, scelta che rafforza l’esigenza di un’analisi indipendente e tecnicamente solida.

Il mandato affidato alla struttura ispettiva non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma si estende alla valutazione delle responsabilità gestionali e disciplinari. Verrà verificato se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero già note o prevedibili, e se siano state adottate, o omesse, le misure necessarie per prevenirlo. Un passaggio che assume un rilievo decisivo, perché introduce un criterio di accountability chiaro, ancorato a elementi oggettivi.

Stop ai trapianti pediatrici fino al ripristino della sicurezza

Una delle decisioni più rilevanti riguarda la sospensione del programma di trapianto cardiaco pediatrico presso il Monaldi, che non potrà riprendere finché non saranno pienamente ristabilite le condizioni di sicurezza. La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa è stata garantita attraverso la collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, soluzione che consente di mantenere attivo il percorso di cura in una fase particolarmente delicata.

La riattivazione del programma sarà subordinata a una serie di interventi puntuali: realizzazione di spazi dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, inserimento di specialisti con esperienza specifica, aggiornamento dei protocolli per il trasporto e la conservazione degli organi, rafforzamento dei percorsi formativi e integrazione operativa tra le unità coinvolte. Ogni passaggio sarà sottoposto a verifica prima di qualsiasi autorizzazione.

Nuovo assetto per il Centro Regionale Trapianti

Tra le misure adottate rientra anche la ricollocazione del Centro Regionale Trapianti, che verrà trasferito presso gli uffici regionali. Una scelta che mira a rafforzare il coordinamento tra le attività operative e le funzioni di programmazione e controllo, garantendo una supervisione più diretta e continuativa.

Il trasferimento rappresenta un cambio di prospettiva nella gestione della rete trapiantologica, orientato a migliorare la capacità di monitoraggio e a rendere più efficaci i meccanismi di verifica.

Una revisione complessiva della rete campana

L’intervento non si esaurisce sul singolo presidio. È prevista una verifica estesa all’intera rete trapiantologica della Campania, che coinvolgerà protocolli, risorse professionali, sistemi di sicurezza e flussi informativi. L’obiettivo è individuare eventuali criticità diffuse e intervenire in modo coordinato, evitando che fragilità organizzative possano riproporsi in altri contesti.

Nel delineare queste misure, il Presidente Fico ha richiamato la gravità del quadro emerso e la necessità di un’azione rigorosa, accompagnata da un impegno istituzionale condiviso con il Ministero della Salute. Il riferimento alla famiglia del piccolo Domenico, colpita da una vicenda che ha segnato profondamente la comunità, restituisce il senso umano di un intervento che, prima ancora che amministrativo, riguarda la fiducia nel sistema sanitario.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.