Incendio in via Gianturco, i dati Arpa: diossine sotto i valori di riferimento
26/02/2026
Prosegue il monitoraggio ambientale avviato da Arpa Campania in seguito all’incendio divampato nell’area di via Gianturco, a Napoli, in un edificio adibito a deposito di vestiario e materiali plastici, in via Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche. Gli ultimi aggiornamenti riguardano gli esiti del terzo e del quarto ciclo di campionamento delle diossine, effettuati tra il 24 e il 26 ottobre.
I risultati evidenziano, in entrambi i cicli, una concentrazione complessiva di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili aerodispersi pari a 0,02 picogrammi per metro cubo in termini di tossicità totale equivalente (pg/Nm³ I-TEQ). Il valore risulta ampiamente inferiore al riferimento tecnico adottato dalla comunità scientifica, indicato dal Lai – organismo tecnico della Repubblica Federale Tedesca – fissato a 0,15 pg/Nm³ I-TEQ.
I dati dei cicli precedenti
Anche il primo ciclo di monitoraggio, svolto tra il 23 e il 24 ottobre, aveva restituito un valore inferiore al parametro di riferimento: 0,075 pg/Nm³ I-TEQ rispetto al limite Lai di 0,150 pg/Nm³ I-TEQ. L’andamento complessivo dei rilievi, dunque, non ha evidenziato superamenti rispetto ai valori utilizzati come soglia di attenzione in ambito tecnico-scientifico.
Parallelamente, le stazioni fisse della rete regionale di monitoraggio – Napoli-Ferrovia, Napoli-Via Argine e Napoli-Ospedale Nuovo Pellegrini – non hanno registrato, in corrispondenza dell’evento, superamenti dei limiti di legge applicabili ai diversi inquinanti monitorati, né andamenti orari chiaramente riconducibili al rogo.
Laboratorio mobile e qualità dell’aria
Dal 24 ottobre è operativo, nei pressi dell’area interessata, un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni orarie di diversi inquinanti atmosferici, tra cui polveri sottili, ossidi di azoto, monossido di carbonio, benzene, toluene e xilene. I dati aggiornati non evidenziano superamenti dei limiti normativi né variazioni significative attribuibili all’incendio.
Il laboratorio è stato posizionato in un punto individuato anche sulla base della direzione del vento, con l’obiettivo di integrare le rilevazioni delle centraline fisse e fornire un quadro più dettagliato sull’area potenzialmente più esposta ai fumi.
Arpa Campania continuerà a seguire l’evoluzione della situazione ambientale e a pubblicare aggiornamenti sul proprio sito istituzionale, dove sono disponibili anche i comunicati precedenti relativi all’evento.
Articolo Precedente
Sostegno alla genitorialità, voucher da 600 euro per i secondogeniti nati nel 2026
Articolo Successivo
Officina abusiva e rifiuti pericolosi: arrestato 43enne a Casaluce
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.