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Incendio al teatro Sannazaro, le prime analisi: diossine sotto i livelli di riferimento

24/02/2026

Incendio al teatro Sannazaro, le prime analisi: diossine sotto i livelli di riferimento

L’incendio che ha devastato il teatro Sannazaro, nel cuore di via Chiaia a Napoli, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla qualità dell’aria e sui possibili rischi per la salute pubblica. A distanza di poche ore dall’evento, l’Arpa Campania, intervenuta su richiesta della Prefettura, ha attivato un sistema di monitoraggio mirato per verificare la presenza di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili dispersi in atmosfera. I primi risultati, ora disponibili, delineano un quadro rassicurante.

In esito al primo campionamento di 24 ore, avviato nella mattinata del 17 febbraio, la sommatoria delle concentrazioni rilevate è risultata pari a 0,031 picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente (0,031 pg/Nm³ I-TEQ), un valore ampiamente inferiore al riferimento di 0,150 pg/Nm³ I-TEQ comunemente adottato in ambito scientifico, indicato dalla fonte Lai-Germania.

Il significato dei dati: cosa indicano le misurazioni

Le diossine e i furani sono composti che possono svilupparsi durante combustioni incontrollate, soprattutto quando sono coinvolti materiali plastici o trattati. La loro valutazione avviene attraverso un indice che tiene conto della tossicità complessiva delle diverse molecole presenti, espresso in I-TEQ, proprio per offrire una misura sintetica ma scientificamente attendibile del potenziale impatto.

Il dato registrato nel quartiere Chiaia si colloca ben al di sotto del valore di riferimento utilizzato dalla comunità scientifica internazionale come soglia orientativa in caso di eventi accidentali. Una differenza di questa entità – 0,031 contro 0,150 – suggerisce che, nel periodo campionato, non si siano determinate concentrazioni tali da destare allarme sotto il profilo tossicologico.

Parallelamente, le stazioni fisse di monitoraggio della qualità dell’aria più prossime all’area dell’incendio, installate presso il Museo Archeologico Nazionale e l’Ospedale Santobono, insieme al laboratorio mobile posizionato al Molo Beverello, hanno registrato concentrazioni degli inquinanti in linea con i giorni precedenti, senza superamenti dei limiti di legge né variazioni anomale riconducibili all’evento.

Il sistema di controllo e il ruolo delle condizioni meteo

L’intervento dell’Arpa Campania si è inserito in un dispositivo coordinato con la Prefettura e i Vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella verifica di eventuali focolai residui. Il campionatore dedicato alle sostanze organiche persistenti è stato collocato in prossimità del luogo dell’incendio, così da intercettare eventuali dispersioni dirette.

Le condizioni meteorologiche hanno favorito la diluizione degli inquinanti, contribuendo a mantenere basse le concentrazioni registrate nelle ore successive al rogo. Questo elemento, spesso determinante in scenari urbani complessi, ha inciso sulla dinamica della dispersione, evitando accumuli significativi nell’area circostante.

L’Agenzia regionale ha annunciato che ulteriori risultati degli accertamenti in corso saranno pubblicati sul sito istituzionale non appena disponibili, garantendo un aggiornamento trasparente e continuo. Il monitoraggio proseguirà per seguire l’evoluzione della situazione e fornire un quadro completo degli eventuali effetti ambientali legati all’incendio.

In un contesto urbano denso e frequentato come quello di Chiaia, la tempestività delle verifiche e la diffusione puntuale dei dati rappresentano un passaggio essenziale per tutelare la salute pubblica e offrire ai cittadini informazioni fondate su rilevazioni oggettive.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.