Caricamento...

Campania365 Logo Campania365

Fonderie Pisano, la Regione Campania nega l’AIA: stop deciso per la tutela di salute e ambiente

26/03/2026

Fonderie Pisano, la Regione Campania nega l’AIA: stop deciso per la tutela di salute e ambiente

Una decisione che incide su una vicenda seguita da anni e che assume un valore rilevante sul piano istituzionale e ambientale. La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alle Fonderie Pisano, al termine di un’istruttoria tecnica e giuridica articolata, basata su verifiche approfondite e su un quadro normativo di riferimento stringente.

Le motivazioni tecniche e il quadro normativo europeo

Alla base del provvedimento vi è la valutazione dell’impossibilità di garantire il rispetto delle migliori tecniche disponibili (BAT) e dei limiti emissivi previsti dalla normativa europea. L’analisi condotta dagli uffici regionali ha evidenziato criticità tali da non consentire il rilascio dell’autorizzazione, rendendo necessario un intervento coerente con gli standard ambientali vigenti.

La decisione si inserisce inoltre in un contesto più ampio, richiamato anche dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha riconosciuto l’impatto delle emissioni sulla qualità della vita delle comunità locali. Un riferimento che rafforza il principio secondo cui la tutela della salute e dell’ambiente rappresenta un obbligo non solo amministrativo, ma anche giuridico.

Il ruolo della Regione e l’indirizzo politico

Il provvedimento riflette un indirizzo politico orientato a porre al centro la salvaguardia dei cittadini e del territorio. In questa direzione si colloca il lavoro dell’Assessorato all’Ambiente guidato da Claudia Pecoraro, che ha coordinato un percorso istruttorio fondato su dati tecnici e valutazioni puntuali.

L’azione della Regione viene descritta come un atto di responsabilità istituzionale, volto a dare attuazione a principi consolidati e a rispondere a una situazione che richiedeva una presa di posizione chiara, dopo anni caratterizzati da tentativi di individuare soluzioni compatibili.

Ricadute sociali e prospettive future

Accanto alla dimensione ambientale, il provvedimento apre anche una riflessione sulle conseguenze occupazionali, tema esplicitamente richiamato nelle dichiarazioni istituzionali. La necessità di tutelare i lavoratori coinvolti viene indicata come una priorità parallela, da affrontare attraverso percorsi che possano garantire continuità e nuove opportunità.

La scelta adottata segna dunque un passaggio che ridefinisce gli equilibri tra sviluppo industriale e tutela della salute, indicando una direzione in cui la sostenibilità ambientale assume un ruolo determinante nella valutazione delle attività produttive e nella pianificazione delle politiche territoriali.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.