Campania fuori dal piano di rientro sanitario. Manfredi: “Risultato frutto del dialogo istituzionale”
30/03/2026
L’uscita della Campania dal piano di rientro sanitario, dopo diciannove anni, viene letta dal presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi come il risultato di una scelta politica precisa: riportare il confronto nelle sedi istituzionali, superando la stagione dei contenziosi e privilegiando il dialogo con il Governo.
Nel commentare la decisione del Ministero della Salute, Manfredi parla di una vittoria per i cittadini campani e per l’intera Regione, attribuendo un ruolo centrale all’iniziativa del presidente della Regione Roberto Fico e alla collaborazione costruita in questa prima fase della nuova legislatura.
Secondo il presidente dell’assemblea campana, il traguardo era stato indicato come prioritario già nel discorso pronunciato durante la seduta di insediamento del Consiglio regionale.
In quell’occasione aveva richiamato la necessità di chiudere una lunga fase di commissariamento e vincoli, mettendo da parte le controversie giudiziarie e restituendo alla politica la responsabilità delle scelte. La decisione ministeriale arrivata in queste ore, osserva ora Manfredi, conferma che la strada della collaborazione istituzionale può produrre risultati concreti e in tempi rapidi.
Una scelta politica che apre una fase nuova
Nel suo intervento, Manfredi insiste sul clima che ha accompagnato l’avvio della legislatura, definendolo costruttivo e rispettoso delle differenze, tanto in Consiglio regionale quanto in Giunta.
È dentro questa cornice che colloca il superamento del piano di rientro, presentato come il frutto di un lavoro lungo, sviluppato nel corso degli anni, ma anche come il risultato di un metodo fondato sul confronto istituzionale. In questo percorso, sottolinea, il dialogo aperto da Roberto Fico con il Ministero della Salute avrebbe avuto un peso determinante.
Il presidente del Consiglio regionale lega il risultato anche agli avanzamenti maturati sul piano sanitario, citando in particolare le attività di screening e il potenziamento delle Rsa. Sono elementi che, nella sua lettura, hanno contribuito a consolidare le condizioni per arrivare alla chiusura di una stagione durata quasi due decenni, segnata da forti limitazioni nella gestione del sistema sanitario regionale.
Investimenti, assunzioni e medicina territoriale al centro della nuova fase
Manfredi evidenzia poi le ricadute immediate che l’uscita dal piano di rientro potrà avere sulla programmazione sanitaria. Il riferimento è alla possibilità di imprimere nuovo slancio agli investimenti, alle assunzioni di personale medico e infermieristico e all’ammodernamento di strutture e tecnologie.
Si tratta di ambiti che, in un sistema sanitario sottoposto per anni a vincoli stringenti, assumono un valore decisivo non soltanto sul piano amministrativo, ma anche sulla qualità concreta dei servizi offerti ai cittadini.
Il presidente guarda già alla fase successiva e individua nella medicina territoriale una delle sfide principali. L’obiettivo indicato è rafforzare case e ospedali di comunità, con il coinvolgimento attivo dei medici di base, per costruire risposte sanitarie più appropriate e alleggerire la pressione sugli ospedali. È qui, nelle sue parole, che si gioca il senso più profondo dell’uscita dal piano di rientro: non un punto di arrivo formale, ma l’apertura di uno spazio nuovo di programmazione e di responsabilità politica.
Nel suo messaggio Manfredi ha voluto ringraziare anche medici e operatori sanitari, ricordando il lavoro svolto in questi anni in un contesto spesso complesso, aggravato da difficoltà strutturali e da pregiudizi territoriali. Il passaggio finale affida proprio a questo rapporto con il personale sanitario la costruzione del futuro: una collaborazione basata su ascolto e confronto, non più su logiche verticistiche, per individuare insieme i prossimi obiettivi del sistema salute campano.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.