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Campania, al via i CeDADI: 16 milioni per innovazione e divulgazione agricola

26/03/2026

Campania, al via i CeDADI: 16 milioni per innovazione e divulgazione agricola

Un intervento che punta a ridisegnare il rapporto tra conoscenza, innovazione e imprese agricole, introducendo un modello organizzato e stabile di supporto al settore.

La Regione Campania, attraverso l’Assessorato all’Agricoltura, ha approvato il bando per la selezione dei partenariati incaricati di realizzare e gestire i Centri territoriali per la Divulgazione Agricola e la Diffusione delle Innovazioni (CeDADI), nell’ambito dell’intervento SRG09 previsto dal Complemento di Sviluppo Rurale 2023–2027.

Un sistema integrato per la diffusione della conoscenza

L’iniziativa si inserisce nella strategia di rafforzamento dell’AKIS regionale, il sistema che integra ricerca, formazione e consulenza con l’obiettivo di rendere più efficace il trasferimento delle innovazioni alle imprese agricole e agroalimentari. I CeDADI sono concepiti come nodi territoriali in grado di mettere in relazione competenze scientifiche e fabbisogni produttivi, favorendo un dialogo continuo tra università, centri di ricerca e operatori del settore.

In questo quadro, la diffusione della conoscenza diventa un elemento operativo, non limitato alla trasmissione teorica, ma orientato all’applicazione concreta nei processi produttivi, in risposta alle sfide poste dalla transizione ecologica, dall’innovazione digitale e dai cambiamenti climatici.

Investimenti, centri e professionalità coinvolte

L’intervento prevede un investimento complessivo di 16 milioni di euro, destinato alla creazione di almeno dieci centri distribuiti sull’intero territorio regionale. Le attività saranno programmate su base pluriennale, con un orizzonte operativo fino al 2029 e una prospettiva di continuità anche nella successiva programmazione.

All’interno dei CeDADI opereranno cinquanta divulgatori specializzati, formati dalle università pubbliche campane, con il compito di affiancare le imprese nei percorsi di innovazione, offrendo supporto tecnico e consulenziale. Questo modello mira a garantire una presenza capillare e qualificata, capace di intercettare le esigenze specifiche dei diversi contesti produttivi.

Innovazione, competitività e sviluppo dei territori rurali

I centri saranno sia strutture fisiche sia hub informativi, progettati per accompagnare le imprese nei processi di crescita e adattamento. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema agricolo regionale, migliorare la qualità del lavoro e sostenere la coesione delle aree rurali, attraverso un accesso più diretto alle conoscenze e alle opportunità offerte dall’innovazione.

L’impostazione adottata punta a valorizzare le competenze già presenti sul territorio e a creare nuove opportunità, in particolare per i giovani che intendono inserirsi nel settore. Il bando rappresenta così un passaggio operativo che traduce in azioni concrete una visione di sviluppo fondata sull’integrazione tra sapere, tecnologia e attività produttiva.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.