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Camorra, operazione contro i clan Mazzarella e Alleanza di Secondigliano: 71 misure cautelari

04/03/2026

Camorra, operazione contro i clan Mazzarella e Alleanza di Secondigliano: 71 misure cautelari

Maxi operazione antimafia a Napoli contro due tra i principali cartelli camorristici attivi nel capoluogo partenopeo. Nella mattinata del 3 marzo 2026 i Carabinieri del Nucleo Investigativo e la Squadra Mobile della Polizia di Stato hanno eseguito 71 misure cautelari nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

I provvedimenti, disposti attraverso quattro diverse ordinanze di custodia cautelare, riguardano indagati ritenuti appartenenti o contigui alle organizzazioni criminali riconducibili ai clan Mazzarella e Alleanza di Secondigliano, gruppi storicamente radicati nel tessuto criminale della città e della provincia.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la struttura e l’operatività dei sodalizi, delineando la divisione territoriale delle aree di influenza e il sistema di controllo esercitato nei quartieri cittadini.

Il controllo del territorio e le attività criminali

Le indagini si sono concentrate in particolare su diverse zone della città di Napoli, tra cui Forcella, Duchesca, Maddalena, il quartiere Sanità e le aree del Vasto, Arenaccia, Borgo Sant’Antonio Abate, Poggioreale, Rione Amicizia e San Giovanniello.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti degli investigatori, i gruppi criminali avrebbero mantenuto il controllo di queste aree attraverso una presenza costante degli affiliati nei rioni e un capillare presidio del territorio. Tale controllo sarebbe stato esercitato anche mediante l’uso di armi da fuoco e attraverso la capacità di reagire con azioni armate nei confronti di organizzazioni rivali.

Le attività investigative avrebbero inoltre documentato una diffusa disponibilità di armi e l’esistenza di rapporti di alleanza e collaborazione tra i diversi clan. Le organizzazioni avrebbero gestito estorsioni ai danni di attività commerciali e operatori economici, oltre a controllare numerose piazze di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dalle indagini è emerso anche il sistema di gestione dei proventi illeciti: i ricavi delle attività criminali sarebbero stati destinati sia al sostentamento degli affiliati sia al mantenimento economico dei membri detenuti e delle loro famiglie.

Le indagini su un omicidio legato alla faida tra gruppi criminali

Una delle ordinanze eseguite riguarda il presunto secondo esecutore materiale dell’omicidio di Emanuele Durante, vittima di un agguato di camorra avvenuto il 15 marzo 2025.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il delitto sarebbe maturato nel contesto di uno scontro armato tra gruppi criminali attivi nei quartieri della Sanità e di Piazza Mercato. Il conflitto avrebbe avuto origine dal tentativo di acquisire il controllo egemonico dei territori attraverso azioni dimostrative di forza.

Durante sarebbe stato ritenuto responsabile della morte di Emanuele Tufano, ucciso il 24 ottobre 2024 nel corso di uno scontro a fuoco tra gruppi rivali. Per lo stesso omicidio erano già stati individuati, con una precedente ordinanza di custodia cautelare, il presunto mandante e un altro presunto esecutore materiale.

Sequestri di beni e società

Parallelamente all’esecuzione delle misure cautelari personali, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo di beni riconducibili ad alcuni degli indagati. I provvedimenti riguardano conti correnti, immobili e società commerciali con sedi anche in altre regioni italiane.

Le misure eseguite rappresentano provvedimenti cautelari adottati nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti degli indagati restano quindi possibili gli strumenti di impugnazione previsti dalla legge e vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.