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Assalti ai bancomat tra Campania e Centro Italia: cinque arresti, uno è irreperibile

21/03/2026

Assalti ai bancomat tra Campania e Centro Italia: cinque arresti, uno è irreperibile

Un’indagine articolata, sviluppata nel corso degli ultimi mesi, ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari nei confronti di giovani ritenuti coinvolti in una serie di assalti ai bancomat. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino.

I destinatari del provvedimento, di età compresa tra i 21 e i 29 anni e originari della Puglia, sono gravemente indiziati – nella fase attuale delle indagini – di reati che vanno dal furto aggravato al danneggiamento, fino alla detenzione e al trasporto di materiale esplosivo.

La tecnica della “marmotta” e la recrudescenza degli attacchi

L’inchiesta nasce a seguito di un aumento significativo degli assalti agli sportelli automatici registrato tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. In particolare, gli investigatori hanno rilevato l’utilizzo della cosiddetta “marmotta”, una tecnica che prevede l’impiego di cariche esplosive inserite negli ATM per provocarne la deflagrazione e sottrarre il denaro contenuto.

Di fronte a questa escalation, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nelle aree più esposte e avviato un’attività investigativa mirata, con l’obiettivo di individuare i responsabili e ricostruire la rete di azione.

Le indagini: video, telefoni e tracciamento dei veicoli

L’individuazione dei cinque indagati è stata possibile grazie a un lavoro investigativo complesso, basato sull’analisi incrociata di diversi elementi. Tra questi:

  • immagini di videosorveglianza;

  • tracciamento dei veicoli utilizzati;

  • analisi dei flussi telefonici e telematici;

  • comparazioni antropometriche.

Un insieme di strumenti che ha consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto sufficientemente solido dall’autorità giudiziaria.

Agli indagati vengono contestati, in particolare, due episodi: l’attacco all’ATM della BPER di Gesualdo, avvenuto nel settembre 2024, e quello alla filiale BPM di Lacedonia nel dicembre dello stesso anno. Non si esclude inoltre un loro coinvolgimento in analoghi assalti avvenuti in Abruzzo e Molise.

Le misure cautelari e le ricerche in corso

Il giudice, valutata la gravità delle condotte contestate, ha disposto per quattro degli indagati la misura degli arresti domiciliari, in attesa degli interrogatori di garanzia. Uno dei destinatari del provvedimento risulta invece irreperibile ed è attualmente ricercato.

L’operazione rappresenta un passaggio significativo nel contrasto a un fenomeno che, per modalità e pericolosità, continua a destare forte attenzione, soprattutto nelle aree meno presidiate.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.